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ROMA e ROMA – Brancher non si dimette. Accusato anche dal Presidente della Repubblica di essere inutile, ricusato dalla Lega e da Calderoli – coimputato nello stesso processo – sopportato da Berlusconi che deve averlo nominato per chissà quali scambi sottobanco, Aldo Brancher, ex prete, non si dimette e, dice prendendo per il culo chi lavora, che deve “lavorare”.

E' che non c'è. Ma se ci fosse, ma che dovrebbe dire Dio di questo personaggio?
Più o meno dice la stessa cosa che ha detto il pio e umile cardinal (tronco, non “cardinale” che suona male) Crescenzio Sepe che, accusato di malaffare a più riprese, se ne è venuto fuori: “perdono tutti e porto la mia croce“. Ma può essere che veramente la gente gli creda? Dico, non solo i napolentani come lui che magari lo giustificano anche, ma gli altri seguaci della religione cattolica?
Mentre Brancher è accusato di avere estorto soldi durante la scalata della Antonveneta, il pio cardinale ha collaborato “a stretto contatto” con Angelo Balducci (il procuratore di case e prostitute) alla fine degli anni novanta e durante il Giubileo dell’Anno 2000, dove il cardinale rivestiva il ruolo di Segretario del Comitato Vaticano per il Giubileo.
Quando nel 2001, il cardinale diviene Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli (Propaganda Fide), Balducci viene nominato Consultore della stessa Congregazione. Il 19 giugno 2010 si apprende che è indagato dai pm per corruzione.
E’ iscritto al registro degli indagati dalla Procura di Perugia, insieme all’ex ministro dei trasporti Pietro Lunardi, per dei sospetti e delle incongruenze riguardanti la manutenzione della facciata del palazzo di Propaganda Fide in Piazza di Spagna, che pur essendo un palazzo di proprietà dello stato della Città del Vaticano e godendo di extraterritorialità è stata finanziata, ma non portata a termine, dallo stato italiano.
L’accusa della magistratura è che l’ex ministro abbia finanziato tali lavori in cambio di appartamenti di proprietà dell’organizzazione concessi a prezzi estremamente bassi al ministro e a altre persone. L’indagine è tuttora in corso.
Indagine per lo stesso cardinale, anche per la presunta assunzione presso l’ANAS del nipote.
Il Cardinale – in una lettera ai fedeli della Arcidiocesi di Napoli – a dei napoletani, insomma – ha smentito e confutato ogni singola accusa ed ha, appunto, perdonato.
Comunque, se vi serve una casa a Roma, questo è l’indirizzo della Propaganda Fide: Palazzo di Propaganda Fide, Piazza di Spagna, 48 – 00187 Roma, tel. 06 69879299 fax. 06 69880118. Scrivete e dite che vi manda “Zu Picone” e loro vi trovano una casa in centro per quattro soldi. E poi fateci sapere che tipo di favori vogliono.
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CORTINA D’AMPEZZO (BL) – Per caso mi trovo a passare da Cortina. E’ di mercoledi, giornata assolata ma ventosa e quindi poca gente. Un’occasione perfetta per visitare questa città che ho sempre sentito nella bocca di Marta Marzotto.
NAPOLI – C’è un mega concorso a Napoli. Circa 500 posti, quasi 150.000 domande.
ROMA - La nuova norma che rende praticamente impossibile fare le intercettazioni sia telefoniche che ambientali.
ROMA - Due soldati sono stati uccisi in Afganistan. Altri due sono stati feriti. A parte il fatto che è eccessivo chiamarli “eroi” semplicemente perchè stanno facendo il loro lavoro e dovere ma è la retorica italica, avete sentito il ministro Frattini, uno dei ministri più inutili del panorama degli ultimi 50 anni? In tv, faccia contrita – no, veramente è sempre la stessa – per dare la notizia, ha detto: “…la ragazza ed il militare feriti...”, volendosi riferire ai due militari, una ragazza ed un ragazzo. Frattini, sei veramente inutile, maschilista, retrogrado, frenatore di sviluppo. Anche se hai studiato dai gesuiti. Anzi, proprio per quello.
ROMA – Calma calma. Non parliamo di chi paga per le colpe del Papa di Roma. Se o no abbia fatto malefatte è difficile da sapere perchè si chiudono a riccio, preti e baciapile, per evitare che si scopra qualcosa che metta ancora più in dubbio la serietà di questo potere basato su una favola religiosa.
ROMA – Sopresa, amarezza, sgomento, lacrime strozzate in gola. Questa l’immagine di Scajola raccontata in video da Vespa che, una volta tanto, lo ha incalzato chiedendo e chiedendo.
ROMA – Dicono le agenzie che mercoledi Scajola - definibile come “soggetto attaccato alle poltrone“ – deve incontrasi a Roma con rappresentati di alcuni comuni del Veneto, con rappresentanti della Provincia, sindacati ed altri maggiorenti italiani, per discutere di come gestire certe crisi incombenti in quei luoghi.
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